
Questo post doveva essere a proposito delle lamentele. Dovevo cominciare parlandovi, come al solito, del fatto che la gente 'GNA FA, e che quindi si lamenta e si incazza a proposito di faccende ridicole e irrilevanti. Per rendere l'idea, avevo scritto che esistono individui che si sono recati a delle riunioni di partito per chiedere che venissero installate alcune tettoie sopra la piazza del mercato, perché, nei giorni di pioggia, la gente munita di ombrello faceva schizzare l'acqua sulla loro merce. Non avevo intenzione di nominare il partito, né di nominare la fonte, ma è una true story. Man mano che scrivevo, comunque, il post si faceva sempre più inconcludente: mancava di un vero mordente, non c'erano punti salienti, non c'erano informazioni particolarmente interessanti, e la mancanza di tutto questo avrebbe segnato l'esistenza di un post scevro dei criteri di pubblicazione di questo blog.
In parole povere, non avevo cazzi e scrivere quel post mi annoiava.
Nel post che sarebbe dovuto essere avrei calcato la mano sul fatto che siamo fondamentalmente fottuti, perché se da una parte ci sono quelli che hanno votato, votano e voteranno Berlusconi, dall'altra ci sono quelli che non si lamentano del governo per quello che fa ma per quello che dice, nonostante l'incapacità sostanziale della nostra classe politica di compiere illeciti se non in maniera goffa, caciarona e ridicola. Si concentrano sulle bestemmie nelle barzellette, come dall'altra parte si concentrano sui congiuntivi mancanti.
Se Saviano lunedì dice che ci sono dei politici della Lega collusi con la camorra, e martedì Maroni (dopo aver battuto i pugni su una dozzina di scrivanie perché "è scandaloso!!!!") gongola perché viene arrestato un boss dei Casalesi, io penso: "Ma guarda un po'! Che tempismo questo arresto! Proprio quando c'era bisogno di mettere il governo in buona luce!" e traggo diverse conclusioni. Avrei scritto questo, anzitutto. Paragonando il meccanismo dell'evento alla sassata di Tartaglia, per gli amici Utile Idiota, in faccia a Berlusconi, il giorno dopo aver ricevuto le prime avvisaglie della caduta dei coglioni di Fini, che, sempre per coincidenza, ha fatto scattare il meccanismo del chiagni e fotti.
Intendevo presentare i fatti in maniera più provocatoria. Mi sarei anche preso un bel po' di spazio in più. Avrei anche perculato tutti quelli che si sono scandalizzati perché il nano ha fatto restaurare due statue di merda.
Però poi no, mi sono rotto le palle. Che poi il blog diventa monotono. "Ah guarda c'è un nuovo post su Distinguere il Pene dal Male."
"Seh? Su cosa?"
"Berlusconi."
"Meh..."
"Sì ma ci sono delle cose interessanti, in pratica dice che vivere in Italia è come guardare i farisei che prendono a sassate altri farisei!"
"Eh ho capito ma sti cazzi no? E poi fr... OH ASPE' C'E' IL TELEGIORNALE E DICONO CHE NON ERA UNA CORDA, NE' UNA CINGHIA, ERA IL FILO INTERDENTALE"
"Sì, c'è anche un'altra battuta sul bombardamento mediatico di Avetrana, la stiamo vivendo in questo momento sotto forma di lettori ipotetici."
"No ma dicevo sul serio, l'ha detto ora Giletti."
"Ah ."
Non funziona, su. E poi, prima di finire di scrivere avevo già trovato qualcosa di più divertente da raccontare: Emilio Fede picchiato in un ristorante. Da un vecchio imprenditore. "Esclusi motivi politici". Questa cosa mi fa morire... Un vecchio entra in un ristorante e picchia Emilio Fede. Non ce la faccio nemmeno a immaginarlo.
Secondo me al lavoro gli ridevano tutti dietro. Avrà perso lo status di maschio alfa del TG4? Come potrà fare cazziatoni a quelli che gli passano il servizio sbagliato? Non sarà più credibile! E Striscia la Notizia come campa senza cazziatoni di Fede? La situazione è critica.
Ma il direttore è un professionista, e sa già come risolvere la situazione. Innanzitutto, passa in sala trucco e si fa coprire le ferite con sette chili di fondotinta di piombo - più leggero del solito, per non irritare la cute danneggiata. La seconda fase del piano consiste nel fare finta di niente con tutti: "Sì sì ma lo conosco... E' un industriale farmaceutico... Ma che ne so che gli ho fatto?!". Forse l'ha picchiato per vendergli dei medicinali. Ma questo non basta per salvaguardare la leadership redazionale. Serve la manovra finale. E' qui che si vede la differenza tra i pivelli e i migliori, e Fede lo sa. E così bisogna mandare in onda il TG, e dire che la violenza è inaccettabile. Trenta secondi dopo aver detto che "in un Paese civile, si menano i manifestanti dell'estremismo (rosso, naturalmente), invece di mandarli a casa dopo avergli dato dei buffetti, perché quelli capiscono solo di essere menati". La sintassi claudicante fa parte dell'escamotage. E' più professionale.



