Vorrei ora tralasciare i miei (buoni) propositi (irrealizzabili per lo più) e dedicarmi ad altro.
Stamane stavo guadagnando qualche soldo dando ripetizioni di matematica al gonzo di turno (e per fortuna che esistono i gonzi nonché i loro professori incapaci di spiegare le cose; questo si traduce in più soldi per il sottoscritto). La cosa bella di tutto ciò è che mentre faccio questo lavoro ho un sacco di tempo libero, che sfrutto abilmente per farmi venire idee che un giorno sfoceranno in un Nobel o in un Bafta.
Questa mattina nello specifico ripensavo alla folle idea del moto perpetuo generato da un gatto con sulla schiena una fetta di pane imburrato. Per chi non sapesse l'idea di fondo la può trovare qui di seguito (fonte Wikipedia, l'unica degna di fiducia) http://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_del_gatto_imburrato
Il problema di Wikipedia è che, essendo scritta da alcuni fanfaroni buoni a nulla, si limita a liquidare la questione con un «ma tu parti da premesse sbagliate!», che è la strada più facile per ritrovarsi a fare un discorso in cui la risposta dell'interlocutore è «eh ma allora definiamo il concetto di 'sesso'» (o forse era 'piacere', ma non importa).
Invece noi dall'animo inutilmente scientifico ci siamo addentrati nella questione. Per scoprire che le premesse non sono errate, e che le conclusioni possibili che preservino il secondo principio della termodinamica* sono due.
La prima prevede che un gatto con una fetta di pane imburrato sulla schiena non possa cadere; tale soluzione viene altresì proposta da Nonciclopedia (http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Motore_a_gatto_imburrato) e non smentita per via empirica, quindi potrebbe essere degna di nota, fors'anche valida.
La seconda (e migliore) interpretazione, supportata dai fatti, prevede che sia impossibile applicare una fetta di pane imburrato sulla schiena di un gatto, e qualora fosse possibile si finirebbe per attaccare il pane imburrato alla schiena del gatto dalla parte del burro. Perciò senza scomodare la teoria degli invarianti di Lorentz ne consegue che il gatto (parecchio incacchiato nonché imburrato sulla schiena) cadrebbe con le zampe all'ingiù.
A chi si stesse chiedendo per quale diavolo di motivo una persona sana di mente debba cercare di spalmarsi il gatto di burro senza poi impastellarlo e friggerlo rispondiamo di leggersi questo articolo sui millantatori e trarne le debite conclusioni: http://penemale.blogspot.com/2011/01/serial-guida-utile-ad-una-vita-serena-2.html
Tornando ai (buoni) propositi per il 2011, e rendendomi conto che l'unico proposito che avevo per il 2009 e per il 2010 non è andato in porto, ho deciso di puntare a cose più semplici:
1. Perdere 15 kg. (Senza amputarmi una gamba.)
2. Smettere di fumare. Su di questo posso già dire come andrà: ieri sera un mio amico mi ha offerto una sigaretta e gli ho risposto «Pensavo di smettere di fumare.», e lui ha replicato «Sì, sì, okay, ma l'hai solo pensato.»; al ché giustamente ho accettato la sigaretta e vaffanculo.
3. Andare a trovare Cee. Magari Cee più Fà.
3. Azzeccare almeno una volta la scommessa al Totomorte.
4. Giocare a questo gioco: http://metilparaben.blogspot.com/2007/06/testotestotesto.html
5. Realizzare dadi e pedine in legno per un 'Giro dell'Oca' home made.
Ovvio che poi sono propositi irrealizzabili, ma tant'è.

Vista la palese difficoltà incontrata nel fare link e nell'inserire immagini, dovrò decidermi a postare più spesso in modo da non dimenticare ogni volta come si faccia. Oppure a non postare più.
*in un campo irrotazionale.
1 commento:
http://the-big-bang-theory.com/images/uploads/1/81631221d8e826d1c6123a.jpg
Posta un commento