sabato 30 ottobre 2010
Sei un orco assassino! Ah no, niente.
Come sempre, musica!
Internet è uno strumento meraviglioso: ti permette di fare cose che anni fa nessuno di noi si sarebbe sognato di poter fare, ad esempio lo stalking-controllato su Facebook. Cose tipo "Diooo come amo questa ragazza fammi vedere... E' in relazione con quel tizio... ah. Ehi ma aspetta ha scritto che oggi va a vedere Benvenuti al Sud con le amiche... ah no c'è anche lui... ah." e via dicendo, sono alla portata di tutti.
Ogni giorno con un semplice click possiamo leggere i demenziali litigi amorosi sulle bacheche dei nostri contatti... cose come:
"Amooo non vieni a pranzo?"
"No sono in giro con il Beppe"
"Ah, ok amo."
"Ma ti sei arrabbiata?"
"ok"
"Come ok?"
E non so esagerando né cambiando granché. Insomma qualche tempo fa per assistere ad un litigio tra innamorati dovevi proprio trovarti nella situazione, magari a casa di amici, magari scoprendo che lei prende cazzi quaellà e via così. Invece Internet è un mezzo incredibile e sconfinato. Pensate che proprio pochi secondi prima di iniziare a scrivere questo post ero sul sito della mia carta punti e controllavo quali premi posso ricevere... per altro ho scoperto che non posso prendere niente, malgrado io abbia centinaia di punti che corrispondono a centinaia di euro di spesa. Sono notizie interessanti.
Qualche tempo fa se volevamo parlare con un amico che non era proprio a portata di mano, gli mandavamo le lettere, gli telefonavamo ogni tanto (poco che le interurbane costano, uè!) e poi ci dimenticavamo di lui. Adesso dimenticarsi degli amici, con internet, è diventato più difficile. Perché sono sempre lì, su skype, su msn, su facebook, su twitter, su myspace (mah). Sono lì e hanno foto ridicole nei loro profili e tu ti metti a riflettere un po' sulla tua amicizia con queste persone.
Internet infatti può rovinare i rapporti.
Tu ti colleghi a facebook per creare un evento qualunque e vedi la demenza dei tuoi amici spiattellata lì. Senza più alcun dubbio, lo capisci: il tuo amico è un deficiente. E allora lo elimini senza sentirti troppo in colpa.
Però il problema è quando il rapporto è diverso.
Leggiamo qui.
Prima, se tuo marito andava a troie e trans, lo scoprivi annusando le camicie, controllando le tipiche (TIPICHE) macchie di rossetto sui colletti. Ora ti crei un fake profile e ti fingi lui. E tutti ti scrivono: "Uè Tonino vecchio volpone, come va? Allora ti ricordi quando sei andato con quellà là... Te credevi che era una donna e invece c'aveva la sorpresina! Eh ma ti è piaciuta eh! Un giorno di questi lo rifacciamo".
"alla mogliettina curiosa è stato anche rivelato che il marito ha fatto in più di una circostanza uso di droghe"
Eh ma proprio imperdonabile questo marito busone! Però creare un falso profilo è una cosa denunciabile, l'importante è ricordarselo, vero babbioni?
Però c'è da dire che senza internet non avremmo magari mai saputo che cos'è il bunga bunga, a meno di qualche servizio speciale di Studio Aperto. Nessuno avrebbe fatto video da pubblicare su youtube contro Misseri "il violentatore" (ahah, non è nemmeno vero) e "Saretta noi ti vogliamo bene". Nessuno forse avrebbe nemmeno mai saputo questo oppure questo.
NB: Questo post è naturale proseguimento (?) del precedente, scritto da Theodore O. Hole.
giovedì 28 ottobre 2010
Mettere il cervello sotto chiave (USB).
E' recente la notizia che, secondo un famoso Tizio della Scienza, da qui a vent'anni la tecnologia a nostra disposizione ci permetterà di trasferire il contenuto della nostra mente [1] dentro una memoria fisica, come una pen drive. Il signor Tizio della Scienza afferma anche che entro quell'epoca i nostri corpi non saranno più dei templi e saranno pieni di nanomacchine - cosa di cui dubito [2] , e che mi fa sorridere al pensiero dei titoli di studio aperto durante le tempeste elettromagnetiche (ma soprattutto, se una nanomacchina mi fa venire il cancro, ha violato le leggi della robotica? E poi ste nanomacchine chi le guida?).
Quando ho letto questa notizia ho realizzato che le possibili applicazioni erano tantissime, e tutte utili. Ho pensato: "Scherzi a parte, questa cosa potrebbe migliorare davvero il nostro stile di vita". Pensate a tutti i matematici che non avranno più bisogno di andare in cartoleria a comperare i quaderni a quadretti, per dirne una. Risolvere un'equazione differenziale, e soprattutto farlo stando il più possibile lontano da me, sarà semplicissimo, e nemmeno un grammo di carta o un millilitro di inchiostro andrà sprecato. I ricercatori avranno solo bisogno di immaginare quello che vogliono sperimentare, per creare una simulazione in tempo reale. I musicisti non dimenticheranno mai più un riff che gli era venuto in mente all'improvviso, né gli scrittori avranno bisogno di anni per scrivere libri [3] : basterà fare copia e incolla dalla mente, e poi apportare le dovute modifiche. Anche io risparmierò tutto il tempo che ci metto a scrivere un post con la tastiera, il che significa che fra vent'anni sarò autore una mole di stronzate pantagruelica in confronto a quella che potete leggere oggi! I giornalisti sentiranno le cazzate dei politici e avranno l'articolo pronto 15 secondi dopo. Belpietro diventerà un pittore di quadri astratti senza mai toccare un pennello.
Ma la verità è che niente di tutto questo è stato quello che ho pensato subito alla fine dell'articolo.
La verità è che io ho pensato subito al porno. Ho pensato di appiccicarmi un elettrodo in fronte e scaricare su una pen drive il video "XXX_SaRaH_SCAZZI_TENTACLE_RAPE_COUSIN_LESBIAN_PISSING_FUTANARI_TRANSGENDER.avi" all'istante. E' così. Ho immaginato lo scenario atroce del self produced porn. E sono ancora indeciso: non so ancora se sarebbe la morte della società in tempi relativamente rapidi (una settimana e mezza, con tanto di produttori di fazzoletti che spendono i nuovi introiti per costruire navi spaziali per raggiungere Marte e fondare una nuova civiltà) oppure se sarebbe la scintilla per l'evoluzione finale dell'uomo, con conseguente legalizzazione degli allucinogeni, eccidio della classe politica, degli imprenditori nel settore del marketing e cancellazione di qualsiasi cultura religiosa.
Ma non so, ho questo presentimento che siamo più verso la prima opzione. Anche perché poi ho pensato a tutta la roba che può contenere un backup del mio cervello. Cosa cazzo ci sarà nella cartella "Paura degli insetti"? Sono sicuro di voler salvare il file "Incubo N. 56.832", quello dove Whoopi Goldberg e Marisa Laurito lottano nel fango ripetendo "LA FARINA D'AVENA... D'AVENA... D'AVENA..." e poi facendo uno zoom out si scopre che non era fango, ma un lago pieno di diarrea di Cristina D'avena (per l'appunto)? E, in caso di risposta affermativa, sono io che devo pagare l'analista per farmi spiegare cosa cazzo mi prende, o è lui che deve pagare me per poter mettere le mani su del materiale simile? Ma soprattutto, il problema vero non è che io contempli la possibilità di una risposta affermativa a quest'ultima domanda? Lo è.
Poi la gente non ha ancora imparato a mettersi le mani in culo adesso, figuriamoci se si trovassero circondate da milioni di pen drive contenenti miliardi di segreti. Magari mi rubano la mia e trovano il PIN del mio bancomat. E non se ne fanno un cazzo perché non ci sarà mai NIENTE lì dentro, neanche fra vent'anni, o trenta, o cinquanta. Però comunque me l'hanno rubato, e io che faccio? Li denuncio al mio amico nel settore telecomunicazioni dell'esercito? Non è fattibile.
Però non ci sarebbe più bisogno degli avvocati. A cosa serve un avvocato che ti para il culo quando ti posso drenare qualsiasi informazione dal cervello? A un cazzo, ecco a cosa. E solo la voglia di vedere gli avvocati morire di fame vale tutti gli altri rischi.
E poi, io il video di Sarah futanari lo voglio vedere.
P.S.: la limited edition di Fallout New Vegas è in giro da giorni e io ne sto soffrendo grandemente. Se volete donarmela io non dico di no. Fate un'opera buona e una cattiva insieme: tanto non ci posso giocare.
- Inserire link sagaci
- Dall'alto della mia vasta conoscenza scientifica
- A meno che non siate David Foster Wallace resuscitato da un necromante psicolabile
sabato 23 ottobre 2010
Che problema c'è?
Nel caso lo specchio stesso vi rispondesse di sì, vi trovate di fronte ad un bivio: o la vostra casa è infestata da spiriti maligni che vi rispondono se parlate allo specchio (della serie... se reciti l'ave maria al contrario*) oppure vi state effettivamente comportando da idioti e ne siete consapevoli.
Facciamo chiarezza, e facciamolo partendo da qui:
Una delle fregature della vita è che le cose non vanno come vorresti: per esempio vorresti dormire ma i tuoi vicini fanno chiasso urlando "TI DICO CHE E' STATA LA CUGGIIIIINA, IL PADRE NON C'ENTRA UN CAZZO"** e a quel punto ti alzi e vai a lavorare anche se è sabato e vorresti stare sotto il piumone a farti massaggiare la schiena perché il nervo sciatico ti distrugge e non hai nemmeno raggiunto i 30 anni. Invece ti alzi e vai, prendi la metropolitana dove una vecchia si lamenta perché c'è troppo caldo e uscendo prenderà freddo, un ragazzo ascolta musica house a tutto volume di fianco a te e ti aspetteresti di vedergli le buffalo ai piedi, poi ti ricordi che grazie a dio quel tempo, residuato degli anni 90 è finito. Però ti accorgi che ha le sopracciglia depilate e prima di poterti fare delle domande sulla vita scendi dalla metrò.
... e va beh.
Le cose quindi non rispecchiano mai i tuoi progetti (da quattro soldi) quindi che si fa? Ci si rassegna? Sì. Ci si rassegna comportandosi come persone adulte, niente psicodrammi.
Tanto poi si muore, che problema c'è.
___
Note:
* - che io non ho mica capito, devo dire le parole al contrario tipo "eva ariam, aneip id..." oppure partire dall'amen, cioè "nema, etrom..."
**- mentre voi organizzate i pullman per andare ad avetrana, vi siete accorti che è successo anche questo? E questo? E questo?
giovedì 21 ottobre 2010
Scelte di vita che rendono gli altri migliori.
Può capitare di conoscere gente che fa delle scelte sbagliate. Può capitare che queste scelte condizionino la vita degli altri: ad esempio, spesso hai bisogno di blastare queste persone dalla tua esistenza. Altre volte non fai che riderne alla grande. In tutti i casi, non puoi evitare di riflettere in proposito, e non ci vogliono molti secondi prima di trovare la falla, quella caratteristica tipica del concetto che ti hanno appena illustrato che lo fa diventare una cazzata eclatante e spudorata. Ed è bello, perché una volta assimilato l'evento ti rendi effettivamente conto di quello che hai sentito. Ed è una risorsa comica stupefacente.
Un esempio lampante di scelta demente che fa ridere è quella di rinunciare all'assunzione di determinati cibi o sostanze per motivi etici. Da qui è facile capire dove voglio andare a parare. Cominciamo con la scelta di essere straight edge. Il fantastico pensiero straight edge è caratterizzato dal basare la propria intera esistenza su una canzone scritta da Ian McKaye quando aveva 20 anni. La maggior parte della gente passa la propria post-adolescenza ad assumere droghe tagliate con l'ammoniaca, morire e finire su Studio Aperto; McKaye, tuttavia, era un alternativo. Un fiocco di neve unico e irripetibile. Così ha deciso di non andare mai più a nessuna festa, bruciare le videocassette betamax di Animal House e Porky's e fondare un gruppo punk, cioè il genere più drogato di tutta la storia della musica, scrivendo testi contro la droga. Tutto questo non sarebbe mai stato un problema, a parte per il McKaye di qualche anno dopo, che chiaramente si vergogna, se i Minor Threat non avessero effettivamente raggiunto un loro pubblico di nicchia che ha cominciato a tatuarsi croci sul corpo e a non mangiare carne o latticini. Il risultato è che 30 anni dopo abbiamo effettivamente intorno a noi centinaia di persone che guardano male le tue sigarette e che non si fanno la doccia dopo la palestra perché se ti lavi troppo ti viene la scabbia. Ma soprattutto che cercano di inculcare ad altri il loro modo di vivere demenziale parlando con disprezzo di tutto quello che non è straight edge - non che ci sia una sola scuola di pensiero, chiaramente, quindi accapigliandosi anche tra di loro. Questi tizi passano i pomeriggi a raccontare al popolo di internet (e a chi altri?) che la droga fa male, che non la devi prendere perché il tuo corpo è un tempio, che chi si droga è scemo perché poi diventa dipendente e non è responsabile delle sue azioni... Si fermano solo per pulire le macchie di cioccolata calda sulla tastiera. O per far bufferare su youtube il video dell'ultimo incontro di CM Punk. Perché mi fa ridere: mentre loro si incazzano a causa della gente che si droga, io mi drogo e mi diverto. Perché non mi fa ridere: se un giorno uscisse una nuova auto alimentata tramite senso di autocompiacenza, io potrei fare solo i 30 all'ora e gli straight edge mi supererebbero continuamente facendomi il dito medio perché sono hardcore.
Poi però arriverebbe un'altra macchina da dietro, che azzarderebbe una spericolatissima manovra a zig zag tra le nostre due vetture. E al volante ci sarebbe un vegan. Il vegan crede che gli esseri umani non siano fisiologicamente adatti all'assunzione della carne, dei prodotti animali, e in generale all'uso di qualsiasi cosa la televisione sostenga essere salutare o innocua, tra cui: lo zucchero, i medicinali, l'elettricità, i cosmetici, le scarpe (giuro), alcune bevande, certe pubblicità particolari e trasmissioni televisive, la tisana della nonna, l'aria di montagna e un bicchiere di vino durante i pasti. E sviluppano un odio per ognuna di queste cose, e molte altre, ma non solo perché le credono tremendamente NOCIVE, ma perché fanno soffrire gli animali. Tra le convinzioni del vegan medio, c'è quella secondo cui il miele venga ricavato della spremitura delle api, specialmente dell'ape regina, o che per mungere una mucca sia necessario sterminare tutti i vitelli che questa ha generato. Ci sono dei dibattiti sulla questione uova: alcuni vegan le mangiano, sostenendo che raccogliere e mangiare un uovo non sia equiparabile allo sterminio sistematico degli ebrei e degli slavi; gli altri vegan li odiano e vogliono picchiarli. Ma la vera ragione per cui menziono i vegan in questo post, è che l'attività preferita dei vegan è cercare di veganizzare tutti quelli che conoscono, e incazzarsi a morte quando, invece di riuscirci, vengono esclusi da qualsiasi circolo sociale per via della loro petulanza. "Gne gne gne ma come fai a mangiare i cadaveri, fai proprio schifo, gne gne gne sai quante specie animali si sono estinte perché tu possa berti il tuo disgustoso bicchiere di latte? Come mai quest'idea che gli animali non hanno diritti, come la prenderesti se io ti sparassi con una fiocina e ti cucinassi ai ferri? GNE GNE BLABLABLA SEI UN EGOISTA, EGOISTA, EGOISTA. E' scandaloso, ho sentito che vogliono mandare dei polli in Kenya per sfamare i bambini che muoiono! Non ti senti male per quei poveri polli?". Secondo i vegan il numero delle mucche che vengono allevate intensivamente è tale che la merda che producono emana una quantità di gas tossici che aumenta sensibilmente l'inquinamento atmosferico. La mia proposta per risolvere il problema: mangiamo i vegan. Finiamoli tutti e poi distruggiamo tutta la documentazione sul veganismo esistente. Dunque riprendiamo a mangiare mucche e a immettere nell'aria metano proveniente dal letame.
PROTIP: moltissimi straight edge sono vegan. Immaginate la potenza della combo. Non mi è perfettamente chiaro, invece, se ogni vegan sia straight edge, nel senso che se pensi che la tachipirina sia veleno, non so immaginare quale sia il tuo approccio alla MDMA, per fare un esempio; tuttavia, esistono un sacco di persone che non si drogano e conservano in ogni caso la propria dignità, non fregiandosi del titolo di straight edge.
Un'altra fantastica scelta di vita che mi strappa sempre almeno un sorriso è quella di essere salutisti. Queste persone erasano dalla loro vita tutto quello che può far male alla salute anche per sbaglio. Se un giorno un salutista si tagliasse con un foglio di carta, vedremmo nascere un nuovo movimento terroristico basato sull'incendiare gli stabilimenti della Fabriano, scappando via di corsa ascoltando il lettore mp3 e controllando il contapassi per sapere quando si sono raggiunti i 4 chilometri giornalieri. Prossima tappa: l'antica erboristeria, per razziare tutte le pastiglie al ginseng da prendere al mattino per svegliarsi e sembrare delle persone vive facendo le fotocopie in ufficio. Ma quello che mi fa morire dei salutisti non è la paranoia, né la tendenza a ripetere 500 volte al giorno l'espressione "rimedio naturale", quanto il fatto di usare l'automobile e l'ascensore e poi spendere 50 euro al mese per andare in palestra. In realtà mi perplime anche il concetto di palestra in sé e per sé: un tizio mi illustra un piano di pagamento fatto di false agevolazioni e rate mensili, che devo rispettare per avere la possibilità di faticare dentro il loro locale pieno di attrezzi e personal trainer che stampano schede di lavoro in comic sans. Ascoltando radio 105. Poi torno a casa e c'è un altro foglio scritto in comic sans: quello della dieta, dove c'è scritto che puoi mangiare frutta a volontà. Che è esattamente quello di cui hai bisogno dopo due ore di cyclette e bilancieri: trentacinque mele golden. E due etti di steroidi. Controlli il bugiardino e leggi "Effetti collaterali: crescita di organi genitali femminili, possibile colorazione verde fosforescente del pene, voglia di tesserarsi al PDL e di masterizzare cd audio con le canzoni del periodo fascista da ascoltare in automobile, improvvisi sbalzi di umore, senso di sazietà dopo aver mangiato una carota, distruzione totale di qualsiasi sintomo di eterosessualità". No grazie guardi non mi serve, non compro niente, e poi ho appena fatto il contratto con "non mi serve rinunciare a qualunque cosa, tanto a 50 anni comincerò comunque a sentire dolori da tutte le parti e ad avere voglia di morire ogni mattina perché ho perso i capelli, finché un giorno non sarò morto davvero, ma con la consapevolezza di essermi goduto ogni pigro e autodistruttivo minuto della mia esistenza". No guardi sul serio, e poi è mio marito l'intestatario e non è in casa. No, non lo so quando torna.
mercoledì 20 ottobre 2010
See you, Amos.
Comunque in realtà tutto questo non è vero, di cose inutili ne ho poche e di utili ancora meno.
Questa dissertazione iniziale era per introdurre il tema di oggi, ovvero "la frittura di pesce".
Mentre voi mentecatti andate in peregrinaggio ad Avetrana (cit), io vi parlo di frittura di pesce. Un problema del tutto inutile (e infatti l'introduzione... Ma cosa ve lo dico a fare...).
A questo punto i curiosi (quelli che non hanno trovato posto sul treno per Avetrana) si chiederanno "Ma ci spiegherà come friggere il pesce?". La risposta ovviamente è no, primo perché la frittura non è una cosa che mangio salvo rarissimi casi, secondo perché, buon dio, chissenefrega!
Quello che volevo dire è che se voi abitate a poche decine di metri da me e non siete una catena di ristorazione per famiglie, ma una famiglia di quattro cazzo di persone... ecco mi dovete spiegare come mai il vostro fritto e il suo odore invade la mia casa alle 9,15 del mattino, circa due volte a settimana.
"Preparo il (leggero) pranzo perché dopo non ho tempo" mi potreste rispondere.
Tralasciamo le obiezioni che potrei fare comunque in proposito...
...anzi no facciamole. Il fritto? Ogni due giorni? preparato prima? MA POI PERCHE' A MEZZOGIORNO C'è ODORE DI AGLIO?
Questo è uno dei tanti problemi che si possono riscontrare vivendo in una società. Se abitassi in un eremo sarebbe tutto diverso. A tal proposito... se qualcuno di voi volesse regalarmi un'abitazione in una località sperduta, è il benvenuto.
In cambio vi dico subito cos'ho nella borsa: una golia (di quelle piccole), una settimana enigmistica già completata a parte un paio di rebus e 5€.
Sembra ragionevole.
PS: è morto Tom Bosley proprio poco fa e non so se la mia vita ha ancora senso. E Andreotti è ancora vivo.


