Può capitare di conoscere gente che fa delle scelte sbagliate. Può capitare che queste scelte condizionino la vita degli altri: ad esempio, spesso hai bisogno di blastare queste persone dalla tua esistenza. Altre volte non fai che riderne alla grande. In tutti i casi, non puoi evitare di riflettere in proposito, e non ci vogliono molti secondi prima di trovare la falla, quella caratteristica tipica del concetto che ti hanno appena illustrato che lo fa diventare una cazzata eclatante e spudorata. Ed è bello, perché una volta assimilato l'evento ti rendi effettivamente conto di quello che hai sentito. Ed è una risorsa comica stupefacente.
Un esempio lampante di scelta demente che fa ridere è quella di rinunciare all'assunzione di determinati cibi o sostanze per motivi etici. Da qui è facile capire dove voglio andare a parare. Cominciamo con la scelta di essere straight edge. Il fantastico pensiero straight edge è caratterizzato dal basare la propria intera esistenza su una canzone scritta da Ian McKaye quando aveva 20 anni. La maggior parte della gente passa la propria post-adolescenza ad assumere droghe tagliate con l'ammoniaca, morire e finire su Studio Aperto; McKaye, tuttavia, era un alternativo. Un fiocco di neve unico e irripetibile. Così ha deciso di non andare mai più a nessuna festa, bruciare le videocassette betamax di Animal House e Porky's e fondare un gruppo punk, cioè il genere più drogato di tutta la storia della musica, scrivendo testi contro la droga. Tutto questo non sarebbe mai stato un problema, a parte per il McKaye di qualche anno dopo, che chiaramente si vergogna, se i Minor Threat non avessero effettivamente raggiunto un loro pubblico di nicchia che ha cominciato a tatuarsi croci sul corpo e a non mangiare carne o latticini. Il risultato è che 30 anni dopo abbiamo effettivamente intorno a noi centinaia di persone che guardano male le tue sigarette e che non si fanno la doccia dopo la palestra perché se ti lavi troppo ti viene la scabbia. Ma soprattutto che cercano di inculcare ad altri il loro modo di vivere demenziale parlando con disprezzo di tutto quello che non è straight edge - non che ci sia una sola scuola di pensiero, chiaramente, quindi accapigliandosi anche tra di loro. Questi tizi passano i pomeriggi a raccontare al popolo di internet (e a chi altri?) che la droga fa male, che non la devi prendere perché il tuo corpo è un tempio, che chi si droga è scemo perché poi diventa dipendente e non è responsabile delle sue azioni... Si fermano solo per pulire le macchie di cioccolata calda sulla tastiera. O per far bufferare su youtube il video dell'ultimo incontro di CM Punk. Perché mi fa ridere: mentre loro si incazzano a causa della gente che si droga, io mi drogo e mi diverto. Perché non mi fa ridere: se un giorno uscisse una nuova auto alimentata tramite senso di autocompiacenza, io potrei fare solo i 30 all'ora e gli straight edge mi supererebbero continuamente facendomi il dito medio perché sono hardcore.
Poi però arriverebbe un'altra macchina da dietro, che azzarderebbe una spericolatissima manovra a zig zag tra le nostre due vetture. E al volante ci sarebbe un vegan. Il vegan crede che gli esseri umani non siano fisiologicamente adatti all'assunzione della carne, dei prodotti animali, e in generale all'uso di qualsiasi cosa la televisione sostenga essere salutare o innocua, tra cui: lo zucchero, i medicinali, l'elettricità, i cosmetici, le scarpe (giuro), alcune bevande, certe pubblicità particolari e trasmissioni televisive, la tisana della nonna, l'aria di montagna e un bicchiere di vino durante i pasti. E sviluppano un odio per ognuna di queste cose, e molte altre, ma non solo perché le credono tremendamente NOCIVE, ma perché fanno soffrire gli animali. Tra le convinzioni del vegan medio, c'è quella secondo cui il miele venga ricavato della spremitura delle api, specialmente dell'ape regina, o che per mungere una mucca sia necessario sterminare tutti i vitelli che questa ha generato. Ci sono dei dibattiti sulla questione uova: alcuni vegan le mangiano, sostenendo che raccogliere e mangiare un uovo non sia equiparabile allo sterminio sistematico degli ebrei e degli slavi; gli altri vegan li odiano e vogliono picchiarli. Ma la vera ragione per cui menziono i vegan in questo post, è che l'attività preferita dei vegan è cercare di veganizzare tutti quelli che conoscono, e incazzarsi a morte quando, invece di riuscirci, vengono esclusi da qualsiasi circolo sociale per via della loro petulanza. "Gne gne gne ma come fai a mangiare i cadaveri, fai proprio schifo, gne gne gne sai quante specie animali si sono estinte perché tu possa berti il tuo disgustoso bicchiere di latte? Come mai quest'idea che gli animali non hanno diritti, come la prenderesti se io ti sparassi con una fiocina e ti cucinassi ai ferri? GNE GNE BLABLABLA SEI UN EGOISTA, EGOISTA, EGOISTA. E' scandaloso, ho sentito che vogliono mandare dei polli in Kenya per sfamare i bambini che muoiono! Non ti senti male per quei poveri polli?". Secondo i vegan il numero delle mucche che vengono allevate intensivamente è tale che la merda che producono emana una quantità di gas tossici che aumenta sensibilmente l'inquinamento atmosferico. La mia proposta per risolvere il problema: mangiamo i vegan. Finiamoli tutti e poi distruggiamo tutta la documentazione sul veganismo esistente. Dunque riprendiamo a mangiare mucche e a immettere nell'aria metano proveniente dal letame.
PROTIP: moltissimi straight edge sono vegan. Immaginate la potenza della combo. Non mi è perfettamente chiaro, invece, se ogni vegan sia straight edge, nel senso che se pensi che la tachipirina sia veleno, non so immaginare quale sia il tuo approccio alla MDMA, per fare un esempio; tuttavia, esistono un sacco di persone che non si drogano e conservano in ogni caso la propria dignità, non fregiandosi del titolo di straight edge.
Un'altra fantastica scelta di vita che mi strappa sempre almeno un sorriso è quella di essere salutisti. Queste persone erasano dalla loro vita tutto quello che può far male alla salute anche per sbaglio. Se un giorno un salutista si tagliasse con un foglio di carta, vedremmo nascere un nuovo movimento terroristico basato sull'incendiare gli stabilimenti della Fabriano, scappando via di corsa ascoltando il lettore mp3 e controllando il contapassi per sapere quando si sono raggiunti i 4 chilometri giornalieri. Prossima tappa: l'antica erboristeria, per razziare tutte le pastiglie al ginseng da prendere al mattino per svegliarsi e sembrare delle persone vive facendo le fotocopie in ufficio. Ma quello che mi fa morire dei salutisti non è la paranoia, né la tendenza a ripetere 500 volte al giorno l'espressione "rimedio naturale", quanto il fatto di usare l'automobile e l'ascensore e poi spendere 50 euro al mese per andare in palestra. In realtà mi perplime anche il concetto di palestra in sé e per sé: un tizio mi illustra un piano di pagamento fatto di false agevolazioni e rate mensili, che devo rispettare per avere la possibilità di faticare dentro il loro locale pieno di attrezzi e personal trainer che stampano schede di lavoro in comic sans. Ascoltando radio 105. Poi torno a casa e c'è un altro foglio scritto in comic sans: quello della dieta, dove c'è scritto che puoi mangiare frutta a volontà. Che è esattamente quello di cui hai bisogno dopo due ore di cyclette e bilancieri: trentacinque mele golden. E due etti di steroidi. Controlli il bugiardino e leggi "Effetti collaterali: crescita di organi genitali femminili, possibile colorazione verde fosforescente del pene, voglia di tesserarsi al PDL e di masterizzare cd audio con le canzoni del periodo fascista da ascoltare in automobile, improvvisi sbalzi di umore, senso di sazietà dopo aver mangiato una carota, distruzione totale di qualsiasi sintomo di eterosessualità". No grazie guardi non mi serve, non compro niente, e poi ho appena fatto il contratto con "non mi serve rinunciare a qualunque cosa, tanto a 50 anni comincerò comunque a sentire dolori da tutte le parti e ad avere voglia di morire ogni mattina perché ho perso i capelli, finché un giorno non sarò morto davvero, ma con la consapevolezza di essermi goduto ogni pigro e autodistruttivo minuto della mia esistenza". No guardi sul serio, e poi è mio marito l'intestatario e non è in casa. No, non lo so quando torna.
4 commenti:
La parte dei vegan mi fa morire.
Non conoscevo questo movimento straight edge, mi hai aperto un mondo. Su wiki ho potuto con sollievo notare che non ho mai ascoltato alcun gruppo musicale legato a questo movimento. Grazie Gesù. Qualsiasi movimento pro-life-style comunque parte di solito da persone sessualmente stitiche o frustrate, con varie carenze affettive che nel caso dei vegan non so se possono compensare con tonnellate di cioccolato. E dunque la conseguenza è inevitabile: NON SOLO vivi come cazzo vuoi, ma devi CONVINCERE ME e BIASIMARE ME...L'ideale per questi mentecatti è che tu gli dica "Ehi! Quanto sono stato stupido finora! Hai RAGIONISSIMA TU! Ora tappiamo insieme il culo delle mucche con un tappo di salutare sughero per evitare che inquinino il pianeta coi loro miasmi!!"
Questa gente spesso fa danni, danni estremi: come x esempio non andare a votare per un referendum sulla procreazione assistita perché sono ETICAMENTE CONTRARI, fare gli OBIETTORI DI COSCIENZA (che nel caso tu stia partorendo e becchi un obiettore e non ti fa l'epidurale che hai richiesto, puoi sempre afferrargli i coglioni come antistress per affrontare agevolmente il travaglio).
Il mio modesterrimo parere è che ognuno è libero di fare il cazzo che vuole della propria vita, basta che NON MI SI ROMPANO I COGLIONI ("Lo sapevi? Se prendi queste medicine a 40 anni avrai la cirrosi, perché non ti curi con l'omeopatia? Lo sai quanti alberi sono stati abbattuti per fare questo quaderno? Lo sai che la marca di latte per neonati che compri è...." CRISTO DIO!!! MOLLAMIIII!).
Non dimenticare "che bel maglione... ah ma è lana. eeeeewww".
Cazzo, mi ero completamente dimenticato dell'esistenza dei medici obiettori. Che cosa fantastica, il medico obiettore. Come se chiami l'idraulico e ti dice "No mi scusi il cesso non glielo sturo, sono contro la merda intasata, mi spiace".
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