lunedì 1 novembre 2010

Militanti di Cristo, Buttiglione e Eroine varie.

Ieri a Domenica Cinque (sì, a domenica cinque) c'era una discussione molto interessante sulle recenti dichiarazioni di Rocco Buttiglione.
Che poi voglio dire, queste posizioni di Buttiglione non sono una novità, non era necessario farci una trasmissione sopra, ma bisogna pur riempire i buchi. Riempire i buchi di Buttiglione.
Dunque cosa succede, la conduttrice invita un uomo sul quale vorrei soffermarmi un momento: un esponente della Militia Christi. Allora, innanzitutto, per chi non sapesse cosa effettivamente sia questa Militia, voglio postarvi il link del loro sito:
http://www.militiachristi.it/
Analizziamo assieme l'home page.
In alto, la scritta "movimento politico cattolico" (che già mi causa scompensi cardiaci) è seguita da una foto, o meglio da un collage di foto con una serie di scritte demenziali tipo "sì alla famiglia no ai pacs" "né omicidio-aborto né fecondazione assistita" etc...
I contenuti in realtà sono organizzati come quelli di un blog, quindi è come stare su Pene-Male e leggere le minchiate che scriviamo noi. Quindi scorrendo verso il basso possiamo vedere diversi interventi-news.
In particolare potete vedere
Il Movimento Politico Cattolico "Militia Christi", in occasione del nefasto gay pride 2010 - che si terrà oggi pomeriggio per le strade di Roma - ha affisso uno striscione vicino al colosseo con su scritto:" Gay pride: diritti alla perversione!
Sono cose che fanno riflettere. Sapete cos'altro fa riflettere? Fare la cacca.
Il sito ufficiale (ufficializzato dalla scritta "sito ufficiale" in alto a sinistra) è una bella fonte a cui abbeverarsi per Barbara D'Urso, che non paga di aver invitato l'arianissimo militante di cristo, invita un dottore che "cura" gli omosessuali.
Ora. Quest'uomo raccontava di gente che andava da lui dicendo "mi curi". A questo punto... faccia quello che vuole. Per me può anche cospargerlo di semi di lino e dire "EGO TE ABSOLVO, SATANA!" e lui può sentirsi guarito. Oppure può cospargerlo di semi di cocomero sputati sempre usando la stessa frase. Oppure potremmo tutti smetterla di dire minchiate, per esempio.
E' insito nella natura umana rompere i coglioni? Se io voglio fare sesso con un adulto consenziente del mio stesso sesso, quale dovrebbe essere il problema? PERCHE' PARLARNE A CANALE CINQUE? PERCHE' BUTTIGLIONE HA DIRITTO DI PAROLA?
La rappresentanza omosessuale alla trasmissione urlava e basta, strappando applausi e facendo risultare il militante l'unico uomo pacato presente in studio... come far risultare simpatico il più efferato dei mentecatti. In tutto quello che ho visto c'era qualcosa di sbagliato. La cosa più sbagliata è che io l'abbia visto, a dire il vero.
Comunque, non so se ve ne siete accorti, ma oggi su yahoo c'è questa notizia stupefacente, ovvero che L'alcool è lo stupefacente più dannoso di tutti.
Beh, inizialmente voi profani (?) potreste dire: "beh certo tra prezzo abbordabile, dipendenza..." e vi darei ragione.
Però essendo yahoo era ovvio che l'argomento non sarebbe stato trattato con alcun tipo di serietà, infatti la frase migliore è: 
Se le droghe fossero classificate per il danno che producono, sostengono Nutt e i suoi colleghi dell'Independent Scientific Committee on Drugs, gli alcolici dovrebbero rientrare nella categoria A con l'eroina e il crack. Nella classificazione su Lancet su una scala di dannosita' da 1 a 100 l'alcol e' a quota 72, l'eroina a 55 e il crack a 54.


Ognuno può drogarsi come meglio crede, anche sniffando puntine da disegno o sfregandosi gli occhi con limone acerbo*, tuttavia mi domandavo... questa scala è basata su quali fattori? 


Cioè proviamo a metterla giù in modo diverso.
Se bevi 100 euro di alcool hai più danni che a farti di 100 euro di eroina.
Se bevi 100 grammi di alcool hai più danni che a farti di 100 grammi di eroina.
Se paghi una mignotta con 100 grammi di alcool hai più danni che a pagarla con 100 grammi di eroina.
Vedete? E' tutto interpretabile. Ha tutto poco senso.


Arrivederci alla prossima.








*Don't try this at home.

2 commenti:

Sarah Russo ha detto...

Perché nessun commento sulle calze della lesbica? Lo faccio io! Lo dico a tutte le lesbiche del mondo, un appello a voce stentorea: NIENTE...NIENTE giustifica dei calzini a righe di dubbi colori sotto un gessato da uomo grigio da gangster anni '40. Perché la vostra lesbicità di cui A NESSUNO IMPORTA deve essere sottolineata da un abbigliamento raccapricciante? E (questo lo dico per le lesbiche che conosco) anche NON LAVARSI non è un segno distintivo di alcunché se non estrema schifizia. A parte ciò, lei che interrompeva l'ariano dio santo, sono cose che abbiamo già visto! Costanzo docet: fare un dibattito tra persone che NON C'ENTRANO NIENTE DI NIENTE TRA LORO non solo è sterile, ma fa spesso in modo che chi ha le idee più becere e agghiaccianti risulti più simpatico perché proclama bestialità a voce tranquilla e pacata, mentre gli altri gli danno addosso.

Theodore O. Hole ha detto...

Non so, a me colpiva molto il capello grigio e il rossetto rosso. C'è qualcosa in questo abbinamento che mi turba