E' recente la notizia che, secondo un famoso Tizio della Scienza, da qui a vent'anni la tecnologia a nostra disposizione ci permetterà di trasferire il contenuto della nostra mente [1] dentro una memoria fisica, come una pen drive. Il signor Tizio della Scienza afferma anche che entro quell'epoca i nostri corpi non saranno più dei templi e saranno pieni di nanomacchine - cosa di cui dubito [2] , e che mi fa sorridere al pensiero dei titoli di studio aperto durante le tempeste elettromagnetiche (ma soprattutto, se una nanomacchina mi fa venire il cancro, ha violato le leggi della robotica? E poi ste nanomacchine chi le guida?).
Quando ho letto questa notizia ho realizzato che le possibili applicazioni erano tantissime, e tutte utili. Ho pensato: "Scherzi a parte, questa cosa potrebbe migliorare davvero il nostro stile di vita". Pensate a tutti i matematici che non avranno più bisogno di andare in cartoleria a comperare i quaderni a quadretti, per dirne una. Risolvere un'equazione differenziale, e soprattutto farlo stando il più possibile lontano da me, sarà semplicissimo, e nemmeno un grammo di carta o un millilitro di inchiostro andrà sprecato. I ricercatori avranno solo bisogno di immaginare quello che vogliono sperimentare, per creare una simulazione in tempo reale. I musicisti non dimenticheranno mai più un riff che gli era venuto in mente all'improvviso, né gli scrittori avranno bisogno di anni per scrivere libri [3] : basterà fare copia e incolla dalla mente, e poi apportare le dovute modifiche. Anche io risparmierò tutto il tempo che ci metto a scrivere un post con la tastiera, il che significa che fra vent'anni sarò autore una mole di stronzate pantagruelica in confronto a quella che potete leggere oggi! I giornalisti sentiranno le cazzate dei politici e avranno l'articolo pronto 15 secondi dopo. Belpietro diventerà un pittore di quadri astratti senza mai toccare un pennello.
Ma la verità è che niente di tutto questo è stato quello che ho pensato subito alla fine dell'articolo.
La verità è che io ho pensato subito al porno. Ho pensato di appiccicarmi un elettrodo in fronte e scaricare su una pen drive il video "XXX_SaRaH_SCAZZI_TENTACLE_RAPE_COUSIN_LESBIAN_PISSING_FUTANARI_TRANSGENDER.avi" all'istante. E' così. Ho immaginato lo scenario atroce del self produced porn. E sono ancora indeciso: non so ancora se sarebbe la morte della società in tempi relativamente rapidi (una settimana e mezza, con tanto di produttori di fazzoletti che spendono i nuovi introiti per costruire navi spaziali per raggiungere Marte e fondare una nuova civiltà) oppure se sarebbe la scintilla per l'evoluzione finale dell'uomo, con conseguente legalizzazione degli allucinogeni, eccidio della classe politica, degli imprenditori nel settore del marketing e cancellazione di qualsiasi cultura religiosa.
Ma non so, ho questo presentimento che siamo più verso la prima opzione. Anche perché poi ho pensato a tutta la roba che può contenere un backup del mio cervello. Cosa cazzo ci sarà nella cartella "Paura degli insetti"? Sono sicuro di voler salvare il file "Incubo N. 56.832", quello dove Whoopi Goldberg e Marisa Laurito lottano nel fango ripetendo "LA FARINA D'AVENA... D'AVENA... D'AVENA..." e poi facendo uno zoom out si scopre che non era fango, ma un lago pieno di diarrea di Cristina D'avena (per l'appunto)? E, in caso di risposta affermativa, sono io che devo pagare l'analista per farmi spiegare cosa cazzo mi prende, o è lui che deve pagare me per poter mettere le mani su del materiale simile? Ma soprattutto, il problema vero non è che io contempli la possibilità di una risposta affermativa a quest'ultima domanda? Lo è.
Poi la gente non ha ancora imparato a mettersi le mani in culo adesso, figuriamoci se si trovassero circondate da milioni di pen drive contenenti miliardi di segreti. Magari mi rubano la mia e trovano il PIN del mio bancomat. E non se ne fanno un cazzo perché non ci sarà mai NIENTE lì dentro, neanche fra vent'anni, o trenta, o cinquanta. Però comunque me l'hanno rubato, e io che faccio? Li denuncio al mio amico nel settore telecomunicazioni dell'esercito? Non è fattibile.
Però non ci sarebbe più bisogno degli avvocati. A cosa serve un avvocato che ti para il culo quando ti posso drenare qualsiasi informazione dal cervello? A un cazzo, ecco a cosa. E solo la voglia di vedere gli avvocati morire di fame vale tutti gli altri rischi.
E poi, io il video di Sarah futanari lo voglio vedere.
P.S.: la limited edition di Fallout New Vegas è in giro da giorni e io ne sto soffrendo grandemente. Se volete donarmela io non dico di no. Fate un'opera buona e una cattiva insieme: tanto non ci posso giocare.
- Inserire link sagaci
- Dall'alto della mia vasta conoscenza scientifica
- A meno che non siate David Foster Wallace resuscitato da un necromante psicolabile

4 commenti:
Che bello, farò spionaggio industriale o mi limiterò a spiare cosa mia figlia di 4 mesi ha pensato quando ieri si è infilata una mosca semiaddormentata in bocca e l'ha ciucciata come una morositas...? Probabilmente la seconda, probabilmente scoprendo che "Mmmm, sa di tappo."
Morositas... Fantastico.
Comunque se quel sogno l'hai fatto davvero, quello su Marisa Laurito e Whoopi Goldberg... io e te si deve fare qualche chiacchera.
Vuoi il video?
Non lo voglio.
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